Laboratorio artistico e interattivo per il co-design di spazi fisici e digitali
A cura di Chiara Biraghi, Giacomo Grippa e Daniela Jakrlova’ Riva - mixed media artist - promosso e coordinato da Blue Institute Of Futures
Officina Ecotono è un laboratorio gratuito rivolto alle scuole e agli studenti dei licei artistici, che indaga lo spazio abitativo al limitare del tessuto urbano; costruisce nuove narrative ecologiche, attraverso tecnologie multimediali di progettazione 3D e sound design; rimodula lo spazio in un’opera d’arte collettiva mediante processi di co-design. Cantiere di pratiche non gerarchiche, riattiva l’imagination agency della comunità, decentrando lo sguardo rispetto alla percezione umana.Il progetto mira a generare impatti sociali, educativi e culturali, promuovendo inclusione, sviluppo di competenze creative e tecniche, cittadinanza attiva e consapevolezza ecologica attraverso esperienze multisensoriali.
Per le scuole e le comunità coinvolte, Officina Ecotono rappresenta un’opportunità per integrare attività innovative nei percorsi scolastici, realizzare installazioni collettive fruibili da tutti e produrre materiali documentativi utili alla comunicazione e alla valorizzazione delle buone pratiche. Non è solo un laboratorio, ma una proposta educativa innovativa che stimola immaginazione collettiva, cittadinanza ecologica e competenze multimediali. Offre ai giovani un’opportunità concreta di co-abitare in modo creativo e sostenibile lo spazio scolastico e urbano. Il laboratorio rientra nello sviluppo del progetto educativo e visione artistiche del Blue Institute Of Futures.
Nel suo primo anno di attivazione, il progetto vede coinvolte una classe terza dell’indirizzo audiovisivo-multimediale del Liceo Artistico Caravaggio e una classe quinta del Liceo Statale di Brera. Gli incontri si svolgeranno tra febbraio e maggio 2026 negli istituti scolastici e presso enti culturali ospitanti, tra cui NAMA e Assab One. Gli studenti esploreranno il quartiere attraverso esperienze dirette, incontrando luoghi e realtà che animano il tessuto artistico e culturale della città. Il workshop culmina in un’esperienza immersiva di ascolto attivo aperta al pubblico e nella co-creazione di una seduta composta da topografie stampate in 3D dai partecipanti: una zona di contatto tra corpo e ambiente, naturale e artificiale, visibile e invisibile.